Release.
The Sensational Guitar Sound of Marco Di Maggio Vol. 1

The Sensational Guitar Sound of Marco Di Maggio Vol. 1

Tracklist.

Disco 1

  1. San Antonio Rose
  2. Egno
  3. Lover
  4. Polka Dots & Moonbeams
  5. Tiger Rag
  6. I Love You Because
  7. Pink Thunderbird
  8. Lula’s Memories
  9. Ta Dah!
  10. Tonite Will Be the Last Nite

Disco 2

  1. Cherokee
  2. Surfandango
  3. All by Myself
  4. Silver Moon
  5. Tokyo Affair
  6. Mr. Sandman
  7. Superpicking Polka
  8. Forever
  9. Bruno
  10. R’n'r Blues

Samples

  1. 1San Antonio Rose
  2. 2Egno
  3. 3Lover
  4. 4Polka Dots & Moonbeams
  5. 5Tiger Rag
  6. 6I Love You Because
  7. 7Pink Thunderbird
  8. 8Lula's Memories
  9. 9Ta Dah!
  10. 10Tonite Will Be the Last Nite
  11. 11Cherokee
  12. 12Surfandango
  13. 13All by Myself
  14. 14Silver Moon
  15. 15Tokyo Affair
  16. 16Mr. Sandman
  17. 17Superpicking Polka
  18. 18Forever
  19. 19Bruno
  20. 20R'n'r Blues

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Review.

Non è facile recensire un disco come quello di cui ci accingiamo a scrivere, senza correre il rischio di apparire retorici. Allora vi consigliamo di ascoltarlo, soprattutto chi non conosce Marco Di Maggio, e vi renderete conto che, oltre ad aver ascoltato più di 60 minuti di Musica con la “M” maiuscola, aggettivi come: “talento di fama internazionale”, “artista tra i migliori chitarristi mondiali”, “esponente di punta della scena R’n’R”, non sono affatto ridondanti.
Marco Di Maggio è stato già ospitato su Relics – Controsuoni grazie ad un’intervista della nostra Laura Dainelli, pubblicata lo scorso 23 dicembre, in occasione proprio dell’uscita di questo suo ultimo lavoro: The Sensational Guitar Sound of Marco Di Maggio – Vol. 1. In quell’occasione, l’artista si è così espresso in merito al disco: “Con questo album miro a comunicare, ancora di piu’ di quanto non abbia gia’ fatto con i precedenti, la mia passione per una grande varieta’ di stili che comunque ruotano, fanno parte, derivano o sono derivati dal Rockabilly, genere talvolta sottovalutato, altre volte massacrato da operazioni di mero revival. Ho sempre amato l’atmosfera che si respira ascoltando gli albums di Chet Atkins, Jimmy Bryant, Al Caiola, Merle Travis e tanti altri, atmosfera, passione, capacita’ tecnica e tanto cuore… spero di poter comunicare tutto questo.” Possiamo affermare con tranquillità che Di Maggio è assolutamente riuscito nel suo intento. L’album è doppio, e ci regala una serie di brani per lo più strumentali, che spaziano tra rockabilly, r’n’r, surf, country, western swing, fingerpicking e jazz. Marco Di Maggio ha registrato il disco suonando da solo tutti gli strumenti: chitarre, guitarron, basso, contrabbasso e batteria.

L’apertura del primo cd è affidata alla cover di San Antonio Rose, una frizzante interpretazione del pezzo scritto da Bob Wills nel 1938, artista americano considerato come uno dei padri del western swing. Segue una composizione originale, Egno, e poi la magnifica interpretazione di Lover, canzone popolare scritta da Richard Rodgers negli anni ’30 e interpretata nel corso dei decenni da tanti grandi dello swing e del jazz. Il pezzo comincia in forma di ballata, ma non lasciatevi ingannare, perché di lì a poco si scatena con un ritmo dal quale è impossibile non farsi contagiare e ritrovarsi a ballare. Dopo tre pezzi scoppiettanti, Polka Dots & Moonbeams ci concede un pò di tregua; si tratta di un’altro classico popolare registrato per la prima volta nel 1940 con la musica di Jimmy Van Heusen e reinterpretato negli anni da molti grandi del jazz come Frank Sinatra, Blue Mitchell, Wes Montgomery e Sarah Vaughan. Con Tiger Rag, un classico di Nick La Rocca, si riparte alla grande, e fa il paio con I Love You Because, altro classico di Leon Roger Payne, fino ad arrivare al primo brano cantato del disco, Pink Thunderbird (canzone portata al successo da Gene Vincent nel 1957), puro rock & roll con il quale è impossibile non ballare. Segue Lula’s Memories, una bellissima ballata western, composizione originale di Di Maggio, così come la successiva Ta Dah, dal titolo azzeccatissimo, visto che ci riporta come un flashback su di una pista da ballo r’n’r negli anni ’50. A chiudere questo primo cd è Tonite Will Be The Last Nite, il secondo brano cantato del disco e altro classico del quale non ricordiamo versione più appassionante di quella che ci sta proponendo Di Maggio.

Il secondo cd esordisce con Cherokee, un classico scritto da Ray Noble. Di Maggio ne ricava un jazz dal ritmo sincopato che affabilmente ci invoglia a procedere nell’ascolto con la successiva Surfandango ( Di Maggio – Chisci), che scorre via divertente e giocosa. All By Myself, grande classico di Dave Bartholomew, ha la caratteristica di essere il pezzo dalla durata maggiore dell’intero doppio cd e di essere il terzo brano cantato; vi invitiamo a godere soprattutto del lunghissimo e magistrale assolo di chitarra. Seguono due composizioni strumentali originali di Di Maggio: Silver Moon, una serratissima cavalcata country, e Tokyo Affair. In Mr. Sandman (l’originale fu scritta da Pat Ballard e pubblicata nel 1954) è protagonista la chitarra acustica. La successiva Superpicking Polka, composta dall’artista, è invece un’altra estrosa e inafferrabile canzone western. Forever ( Di Maggio – Moreno) è l’ultimo brano cantato dell’album, al quale seguono, a chiudere il disco, Bruno, scritta da Di Maggio con il fratello Massimo e registrata in mono, e R’N’R’ Blues, ennesima cover per chiudere in grande stile rock’n’roll.

A conclusione di questo travolgente viaggio nel mondo caleidoscopico di Marco Di Maggio, unico artista italiano che può fregiarsi del titolo di “Membro Onorario della Rockabilly Hall of Fame” negli Usa, non ci rimane altro che consigliarvi di ascoltarlo e lasciarvi avvolgere dalle strepitose atmosfere anni ’50-’60 che riesce a ricreare con gran maestria, con l’auspicio di poterlo vedere presto in concerto.

Silvano Annibali - relics-controsuoni.com

Feedbacks

Grande band, ottimo lavoro discografico

Bob Mc Carver

Una grande band guidata da un autentico virtuoso della chitarra

Martin Ace - Man
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