Release.
When I Hit My Stride

When I Hit My Stride

Tracklist.

  1. Born To Be Alive
  2. When I Hit My Stride
  3. A Date With Fate
  4. Blue Refrain
  5. I Walk The Line
  6. If You Want Me To
  7. Raining In My Heart
  8. Latin Nite
  9. A Lotta Swing
  10. I Got Stung
  11. Crazy For You
  12. Uptown
  13. Lonely Tears Will Fall
  14. Mystery Girl
  15. Bruno

Sample

Review

Terzo brillante album del trio tutto italiano che mischia alla perfezione country, surf, R`n`R , Western Swing. Il tutto con grande perizia tecnica, (auto) ironia ed eccellente scelta delle covers, tra cui spicca la ‘Born to be alive’ di P.Hernandez in versione hillybilly e un paio di sentiti omaggi a Buddy Holly e Johnny Cash.
Piacevole e travolgente.

Tony Face - Radio Coop 06/07

Se è vero, come è vero, che alcuni generi hanno dei luoghi ideali e delle coordinate di riferimento dalle quali non si può prescindere, allora bisogna togliersi il cappello di fronte ai The Di Maggio Bros.
La formazione italiana è riuscita infatti ad impressionare lo stesso Bob Timmers della Rockabilly Hall Of Fame of USA, Nashville, che ne ha voluto produrre il debutto Rockabilly ‘From The Boots Up’.
Con un tale battesimo, la formazione non poteva di certo deludere le aspettative sulla lunga distanza e mancare l’appuntamento con una carriera costellata di soddisfazioni e ottima musica.
Spetta oggi ad Area Pirata continuare la tradizione con questo ‘When I Hit My Stride’, lavoro che affianca brani originali e tributi a personaggi quali Johnny Cash, George Hamilton IV e Buddy Holly.
Tra le cover, il premio per l’originalità spetta di sicuro alla divertente ‘Born To Be Alive’, tormentone a firma Patrick Hernandez che non ha certo bisogno di presentazioni, qui riproposta con taglio tipicamente hillbilly dai fratelli Di Maggio.
Non è il rockabilly, del resto, l’unico ingrediente di ‘When Hit My Stride’: garage, country, surf, soul, c’è posto per moltissimi elementi ‘altri’ nella mistura rock’n'roll preparata dai musicisti, così da rendere il viaggio vario e dinamico, mai troppo uguale a sé stesso.
Consigliato a tutti gli aficionados, ma anche ai curiosi in genere, questo album diverte e convince anche chi, come nel mio caso, è solito ascoltare musica di ben altra fatta.

Michele Giorgi - Audiodrome 05/07